A Cortenova, oltre alla chiesa parrocchiale, c’è un altro luogo che merita una visita attenta: l’Oratorio dei Santi Fermo e Rustico, conosciuto anche come Oratorio di San Fermo.
Piccolo, discreto e profondamente legato alla storia locale, l’oratorio rappresenta una parte importante della memoria religiosa e familiare del paese. A differenza delle grandi chiese aperte a tutta la comunità, nacque come uno spazio più intimo, legato a una famiglia influente della zona.
La sua costruzione fu iniziata nel 1583 da Margherita Del Prato Mornico, all’interno del complesso delle case dei Mornico, una famiglia di rilievo a Cortenova. I Mornico erano legati all’attività siderurgica e al notabilato della Valsassina, cioè facevano parte di quel gruppo di famiglie importanti che contribuirono a segnare la vita economica, religiosa e sociale della valle.
L’oratorio fu concluso nel 1591, data indicata sul portale d’ingresso. Questo rende l’edificio ancora più interessante: passando davanti a esso, il visitatore non osserva soltanto una piccola cappella antica, ma una testimonianza diretta della Cortenova della fine del XVI secolo.
I santi a cui l’oratorio è dedicato, Fermo e Rustico, sono martiri venerati nella tradizione cristiana del Nord Italia. La devozione verso di loro rafforza il legame di Cortenova con la religiosità lombarda e con quella fede popolare che, per secoli, ha accompagnato la vita delle piccole comunità di montagna.
La bellezza dell’oratorio sta proprio nella sua semplicità. Non colpisce per le dimensioni, ma per l’atmosfera: una costruzione silenziosa, legata alle famiglie, alla devozione privata e alla memoria di un’epoca in cui religione, lavoro e prestigio sociale erano profondamente intrecciati.
Osservando l’oratorio, vale la pena immaginare il contesto in cui nacque: Cortenova era un paese di montagna, ma non isolato dalla storia. La Valsassina aveva attività legate al ferro, alle fucine, alle famiglie intraprendenti e alle vie interne della valle. L’Oratorio di San Fermo è una piccola finestra su questo mondo antico.
È interessante ricordare anche che, entro i confini storici della parrocchia di Cortenova, sono citati l’Oratorio dei Santi Fermo e Rustico e un altro oratorio pubblico a Prato San Pietro, dedicato a Santa Maria Maddalena. Questo mostra come la vita religiosa del paese non fosse concentrata soltanto nella chiesa principale, ma si diffondesse anche in piccoli luoghi di devozione legati alle diverse aree e famiglie della comunità.
Consiglio per la visita: l’Oratorio di San Fermo è una visita breve, ma molto significativa. Vale la pena passarci con calma, soprattutto dopo aver visitato la Chiesa Parrocchiale dei Santi Gervasio e Protasio. Insieme, questi due luoghi aiutano a comprendere meglio la Cortenova antica: un paese fatto di fede, famiglie, lavoro, montagne e memoria.